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Degustazioni

I top vini passiti 2019

Il 2019 per me è stato l’anno dei vini passiti senza dubbio, anni fa non li sapevo apprezzare probabilmente, ma tutto cambia e si evolve, come il vino e così io. Ed eccomi qua a presentare i vini dolci che nel 2019 mi hanno regalato più emozioni.

Vin Santo Toblino 2003

Il Vin Santo Toblino 2003 potrebbe rappresentare il mio 2019, la valle dove mi sono trasferito (Valledeilaghi, Trentino) e i valori che mi hanno fatto appassionare al mondo del vino. Non sto a descrivere questo vino dolce, il più buono d’Italia secondo il Gambero Rosso. Questo vino rappresenta per me il concetto di Terroir: clima, terreno, la tradizione enologica e il lavoro dell’uomo, che pazienta fino a 10 anni in piccole botti di rovere prima di vedere questo gioiello ambrato. Il mio bicchiere ideale prima di finire la mia cena presso Hostaria Toblino.

Verduzzo Friulano La Tunella

Il verduzzo friulano La Tunella, l’ho scoperto prima grazie a Tannico, poi mi son detto: vado a vedere la cantina! così in uno dei miei viaggi verso il Collio nel profondo nord est d’Italia, ho fatto tappa a Premariacco. Mi ha colpito soprattutto le le note di miele e vaniglia da riposo in barrique. E’ un vino semplice, non gli piace stare in mostra, ma se entri in confidenza diventa un fedele compagno di fine pasto .

Torcolato Ca Biasi 2015

Ogni tanto riprendo in mano i libri con cui ho studiato ai corsi AIS, e uso quello del secondo anno per scegliere le mete dei miei weekend enogastronomici. Quel giorno, la scelta è caduta sul Torcolato. Verificato poi le aziende agricole aperte (mai dimenticasi gli orari di apertura nei contatti). Ca’ Biasi merita un post a parte, quando passo per la Valdastico mi fermo, acquisto vini e vado nella sala degustazione, un bel tavolone in legno, caminetto acceso, salame e formaggio e pane secco per fare colazione. Da cartolina! E’ un vino passito da vitigno vespaiola, che non si dimentica per la sensazione di dolce non dolce che lascia il segno al palato.

Franz Haas Moscato Rosa 2017

Degustato direttamente in cantina Franz Haas a Montagna, avete presente quando si apre la porta del negozio del fiorista? Quell’eplosione di profumi? Ecco, così è l’impatto olfattivo del bouquet che accompagna questo moscato che non si limita solo al floreale con sentori di rosa, frutti di bosco, lamponi, agrumi e spezie. E’ un vino che allieta nel suo equilibrio tra dolcezze e acidità.

Passito Bianco Bellaveder 2016

Bellaveder è una di quelle realtà che per descriverla bisogna pensare all’arte dell’essere vignaioli, che  preservano e tramandano artigiani che lavorano la terra ed i suoi frutti con passione ed attenzione al dettaglio.

La passione la si vede nella competenza, nel sorriso e nella competenza di Andrea Lucchetta che mi ha proposta di degustare questo passito bianco, che mancava nella mia lista personale di vini degustati.

Il vino è vinificato da uve Traminer aromatico 85%, Riesling 15%, il colore come si vede nel bicchiere è giallo dorato, con riflessi che tendono all’ambrato.

Ben Rye Passito di Pantelleria Donnafugata 2016

Dolce e fresco, il Passito di Pantelleria, il “Ben Rye” è uno dei più straordinari vini da meditazione italiani da zibibbo di Pantelleria. Regalo di mio fratello per Natale 2018 è stato un ottimo compagno nel guardare la primavera arrivare nella valle dalla mia terrazza.

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